Autotrapianto di capelli

L’autotrapianto di capelli è oggi considerato il più semplice ed efficace mezzo chirurgico per la risoluzione della calvizie ed una sua esecuzione corretta porta ad un risultato estetico naturale. Sappiamo però che a volte questo intervento è bersaglio di alcune critiche che non contestano l’effettiva ricrescita dei capelli, bensì il fatto che la loro disposizione sul cuoio capelluto può rendere visibile l’intervento spesso in maniera imbarazzante.
Ci occupiamo di autotrapianto da circa quindici anni ed abbiamo potuto toccare con mano la diffidenza iniziale verso questa tecnica da parte della maggioranza dei colleghi, infatti prima di arrivare agli alti livelli qualitativi attuali, vi è stato un periodo buio in cui i risultati discutibili ed i danni spesso arrecati hanno contribuito alla scarsa diffusione di questa tecnica tra i dermatologi.
Negli anni abbiamo però riscontrato che questa diffidenza, si è sempre più tramutata in fiducia ed il dermatologo, quando non esegue l’autotrapianto in prima persona, lo consiglia oramai routinariamente nei casi in cui ritiene che la terapia medica non sia più efficace.

COME SI ESEGUE UN AUTOTRAPIANTO DI CAPELLI

Tale metodica, che viene eseguita a livello ambulatoriale in anestesia locale, è attualmente la più praticata, perchè è senz’altro quella che ha subito nel tempo una più decisa evoluzione e che attualmente da i migliori risultati con soddisfazione del medico e del paziente. Presupposto biologico di quest’intervento è la constatata “memoria genetica” dei capelli nucali, che non cadono indipendentemente dalla zona in cui vengono trapiantati. Il vantaggio di questa tecnica consiste nel fatto che i capelli crescono e non necessitano di ulteriori cure; il limite è dato dalla quantità di capelli prelevabili dalla zona donatrice,non sempre sufficienti a coprire con un singolo intervento la zona interessata al problema della calvizie, ma è sempre possibile ripetere a distanza di qualche mese un secondo intervento. Come detto precedentemente l’intervento viene eseguito in anestesia locale. Per rilassare il paziente un’ora prima dell’intervento viene somministrata una premedicazione, quindi si procede all’anestesia della zona donatrice, cioè (posteriormente) a livello occipitale dove viene prelevata la striscia di cuoio capelluto che successivamente sarà suddivisa in tante piccolissime porzioni chiamate” unità follicolari” contenenti da 1° 4 capelli. Dopo aver suturato l’area donatrice si procede con l’anestesia della zona da reinfoltire e quindi alla preparazione dei siti riceventi utilizzando dei microbisturi di diverse dimensioni e forma.
Al termine dell’intervento il paziente può tranquillamente ritornare a casa e riprendere il giorno dopo l’attività lavorativa, portando con se le istruzioni di comportamento per i primi quindici giorni.

COSA ACCADE NEL POST-OPERATORIO

Nel post-operatorio, vengono prescritti antibiotici ed analgesici al bisogno e si darà appuntamento dopo 12-14 giorni per la rimozione della sutura.
La presenza di piccolissime crosticine nella zona trattata, che rimarranno però solamente per 8-10 giorni, è nella norma.
Il paziente inoltre potrà lavarsi la testa il giorno dopo l’intervento continuando poi a giorni alterni. I follicoli trapiantati cominceranno a ricrescere dopo circa 10-12 settimane, e dal momento che la velocità di crescita è mediamente 1 cm. al mese, un vero beneficio estetico si avrà solamente a distanza di 6-8 mesi.

GESTIRE IL PAZIENTE

Presupposto fondamentale per ottenere la massima compliance è il colloquio o meglio ancora i colloqui preliminari con il paziente, durante il quale sarà importante comprendere le aspettative, spiegando realisticamente i risultati ottenibili con questa tecnica. L’Autotrapianto di capelli è un intervento che richiede non solo abilità chirurgica, ma anche e soprattutto profonda conoscenza della cute e delle sue patologie e gusto estetico; non è infatti corretto intervenire quando non si pone una diagnosi precisa o ancora peggio si ignora lo stadio di una forma clinica evolutiva.

Chi si occupa di autotrapianto di capelli sa che è un intervento

Lungo, stressante per gli operatori, che non può essere eseguito da un solo medico, che per riuscire bene, deve essere svolto scrupolosamente in ogni sua fase. L’autotrapianto di capelli è un’intervento che difficilmente non riesce; è il modo di affrontarlo che cambia, pensiamo infatti che l’utilizzo di un’adeguata struttura e la costituzione di un affiatato Team dermatochirurgico, rispetto alla obsoleta figura del “Chirurgo polivalente” e perciò poco allenato a questo tipo di intervento, rappresenti un’arma vincente.
Riteniamo inoltre che lo spirito positivo con cui noi dermatologi stiamo rivalutando la tricologia è in larga misura influenzato dai mezzi terapeutici oggi a disposizione tra cui l’autotrapianto di capelli. Un intervento che solo apparentemente può risultare semplice e di facile realizzazione, ma che, se eseguito, da mani esperte e da seri professionisti, produce un risultato sempre soddisfacente, in un paziente determinato, adeguatamente motivato e consapevole di vivere il momento chirurgico come un tramite per il proprio miglioramento.